6 mosse per gestire il carico di stoviglie nei giorni di festa
Le grandi cene a casa portano gioia e convivialità, ma il risvolto della medaglia si nasconde nel momento in cui ci si appresta a sparecchiare. La presenza di un alleato tecnologico può aiutare a modificare la prospettiva dell’incubo della procedura e prendersi cura dei servizi migliori, quelli usciti dalla credenza in via esclusiva per le occasioni speciali.
Nelle righe seguenti scopriremo 6 strategie mirate per la gestione del carico stoviglie con intelligenza, ottimizzazione degli spazi e riduzione dei consumi, quando il lavoro si fa intenso e le festività richiedono il massimo delle prestazioni.
1- La preparazione intelligente
Esiste una credenza ostinata tra chi si occupa della cucina per cui i piatti debbano entrare in lavastoviglie in stato di semi-pulizia. Niente è più errato, in quanto il passaggio delle stoviglie sotto l'acqua corrente prima del carico costituisce un errore su più fronti. Si sprecano risorse idriche e si perde tempo utile da dedicare ai propri cari.
I detergenti odierni, basati sull'azione degli enzimi, necessitano dello sporco per l'attivazione e per un lavoro efficace. In assenza di residui di cibo a cui aggrapparsi, il detersivo scivola via senza agire o rischia di aggredire la superficie delle stoviglie stesse. L'unica azione necessaria riguarda la rimozione dei residui solidi voluminosi. Ossa, noccioli di olive, avanzi di panettone o bucce vanno eliminati con una posata o un tovagliolo di carta, senza passaggi intermedi, nella pattumiera.
La tecnologia Electrolux gioca qui un ruolo di primo piano, grazie ai sensori integrati in grado di rilevare il livello di torbidità dell'acqua e la quantità di sporco presente. Immettere piatti già sciacquati potrebbe ingannare il sistema, e la macchina imposterebbe un ciclo leggero o breve, con il risultato di un lavaggio incompleto.
2 - Ergonomia e gestione dei carichi pesanti
Durante i cenoni le dimensioni delle stoviglie mutano, dai piatti da portata ovali, pirofile in ceramica fino a pentole ingombranti. La gestione del carico stoviglie in tali situazioni richiede logica geometrica. Il cesto inferiore è la zona deputata ai carichi pesanti e allo sporco ostinato. La disposizione ideale vede i piatti piani e fondi collocati verso il centro, nelle rastrelliere.
Le pentole, le teglie e i taglieri vanno posizionati ai lati o sul retro, con un'inclinazione preferenziale, in modo da favorire il deflusso dell'acqua e impedire la formazione di pozze sul fondo delle pentole rovesciate. Un problema ricorrente, nell'affrontare cicli di lavaggio consecutivi, riguarda la fatica fisica del chinarsi a più riprese per l'inserimento di pentole pesanti nel cestello basso. Grazie però alla tecnologia ComfortLift® l'interazione con l'elettrodomestico verrà rivoluzionata, con un meccanismo che fa salire con delicatezza il cesto inferiore fino a portarlo ad un'altezza comoda.
Carico e scarico della lavastoviglie diventano operazioni fluide, ergonomiche, prive di piegamenti forzati. Nelle festività, con la moltiplicazione dei cicli di lavaggio, la preservazione della propria schiena diviene un vantaggio inestimabile.
3 - La cura dei cristalli e dei calici
Il timore di rompere i bicchieri buoni spinge molti al lavaggio manuale, col rischio di graffi con spugne abrasive o di rotture in fase di asciugatura. Le festività sono sinonimo di brindisi, per i quali vengono usati flûte per lo spumante, ampi calici per i rossi corposi, bicchieri da acqua in cristallo sottile. La lavastoviglie può ospitare tali oggetti delicati, a patto di seguire alcune accortezze.
Le vibrazioni dei vetri durante il lavaggio causano micro-fratture o sbeccature in caso di contatto tra i bicchieri. Scegli sempre soluzioni specifiche per l'ancoraggio dei calici più preziosi, come le lavastoviglie Electrolux, dotate di sistema GlassCare, che integra supporti in gomma morbida, noti come SoftGrips e SoftSpikes. I primi trattengono con fermezza lo stelo del calice e gli impediscono di muoversi o ribaltarsi.
I secondi danno una base d’appoggio morbida nel cestello superiore, così il bordo del bicchiere evita di scivolare sulle griglie metalliche. Affidare i cristalli alla tecnologia significa ritrovarli brillanti e intatti, pronti per il prossimo brindisi, senza la fatica del lavaggio manuale e senza l'ansia di sentire il rumore di vetro infranto.
4 - Spazio alle posate oltre il vecchio cestello
Un pasto completo, dall'antipasto al dolce, fa crescere il numero di posate in misura esponenziale, tra forchettine per il pesce, coltelli da carne, cucchiaini da dessert e mestoli per servire le lenticchie. Il classico cestello porta-posate, posizionato nel cesto inferiore, sottrae spazio necessario ai piatti piani. Inoltre, le posate ammassate rischiano un lavaggio inadeguato nei punti di contatto per via del cosiddetto effetto cucchiaio.
L'ordine delle posate in un vano superiore e separato agevola la circolazione dell'acqua e l'igiene di ogni singolo pezzo risulta impeccabile. Per ottenere il massimo risultato conviene separare i materiali, così da evitare il contatto tra argento e acciaio inox in modo da scongiurare reazioni chimiche, e posizionare i coltelli con la lama in orizzontale per sicurezza.
5 - La scelta del ciclo sicuro
Davanti al pannello di comandi sorge con frequenza il dubbio sulla selezione del programma migliore. L'opzione Eco appare di durata eccessiva mentre gli ospiti attendono il dolce, e il ciclo intensivo presenta consumi troppo alti. Sul lavaggio breve permane invece l'incertezza riguardo all'efficacia, ma il tempo, nei giorni di festa, possiede un valore inestimabile.
La strategia migliore risiede nella scelta di funzioni capaci di adattare la durata al livello di sporco reale. La maggior parte degli elettrodomestici attuali dà modo di modulare i tempi per ottenere stoviglie pulite nell'arco temporale disponibile.
L'impostazione di temperature elevate, con picchi superiori ai 60°C in fase di risciacquo, certifica l'eliminazione di germi e batteri, ed è una tutela aggiuntiva per la salute di tutti i commensali, bambini e anziani inclusi.
6 - Asciugatura perfetta e assenza di aloni
Aprire la lavastoviglie e trovare i contenitori di plastica in stato bagnato o i calici con macchie d'acqua genera frustrazione. L'asciugatura manuale annulla parte del vantaggio dell'elettrodomestico e comporta il rischio di una contaminazione secondaria delle stoviglie con tessuti privi di sterilità.
Il vapore intrappolato nella vasca a fine ciclo genera condensa sulle superfici fredde e crea gocce fastidiose. Una strategia valida per chiunque prevede l’apertura dello sportello di pochi centimetri al termine del lavaggio, in modo da sfruttare lo scambio termico naturale. L'ingresso di aria dall'esterno si unisce al calore residuo interno e l’evaporazione dell'umidità avviene con efficacia.
Chi possiede elettrodomestici evoluti, come quelli di Electrolux, con tecnologia AirDry, beneficia dell'esecuzione di tale manovra in via autonoma. I vantaggi restano tangibili per tutti: assenza di aloni sui bicchieri, plastica priva di umidità e zero cattivi odori in caso si dovesse svuotare il mattino dopo.
Goditi le feste senza pensieri
Le festività servono per stare insieme, e non per essere confinati davanti al lavello, ma con un pizzico di organizzazione, e la tecnologia adatta, il dopo-festa smetterà di essere un pensiero fisso. L'applicazione delle strategie per la gestione corretta del carico stoviglie fa recuperare tempo di qualità.
Il carico ergonomico, la protezione dei cristalli e l'apertura automatica dello sportello trasformano la pulizia in un processo silenzioso ed efficace. La casa torna in ordine, pronta per accogliere nuovi ospiti o solo per il meritato relax. Scopri anche come prenderti cura della casa prima e dopo le feste, dal lavaggio dei pavimenti in parquet, laminato, marmo e gres porcellanato alla pulizia del divano in tessuto, e goditi le feste in tranquillità.