Come organizzare l'armadio per il cambio stagione
Il tempo del cambio stagione è arrivato e, per molti, si preannunciano fine settimana faticosi, sommersi da vestiti che non si sa dove riporre. In realtà oltre ad essere un obbligo logistico, è il momento perfetto per fare il punto sul proprio guardaroba, prendersi cura dei tessuti e riscoprire abiti dimenticati.
Un armadio ben organizzato porta benefici concreti, semplifica la scelta dei vestiti al mattino, fa risparmiare tempo e, soprattutto, allunga la vita dei tuoi capi preferiti. Gestirlo richiede metodo e strumenti giusti, di seguito scoprirai come la tecnologia moderna, applicata alla cura dei tessuti, può trasformare il modo in cui gestisci il tuo guardaroba, con un’efficacia che va ben oltre il semplice "mettere via".
Quando fare il cambio di stagione? Il tempismo è tutto
Una delle domande più comuni è su quando sia il momento giusto per il cambio stagione, e la risposta più che una data fissa sul calendario, è una questione di clima e di abitudini. Per il passaggio alla stagione fredda (Autunno/Inverno), il segnale arriva con le temperature massime che scendono e rimangono stabili. Un buon indicatore è il momento in cui, per diversi giorni consecutivi, le massime non superano i 15-18 gradi e la sera inizi a desiderare un maglione più pesante.
Per il passaggio alla stagione calda (Primavera/Estate), quando ti accorgerai di non indossare il cappotto o il piumino pesante per almeno una settimana o dieci giorni di fila, sarà opportuno iniziare con cambio. Evita però di programmarlo durante i primi veri giorni di freddo o di caldo improvviso, in quanto sarai troppo occupato o stanco per farlo con metodo. Anticipalo leggermente, e scegli un fine settimana tranquillo prima che il cambio di temperature diventi un'urgenza.
Fase 1: il decluttering
Non si può organizzare un cambio stagione nel caos, quindi il primo passo, l'unico che porta a un risultato reale, è svuotare tutto. Tira fuori ogni singolo indumento, accessorio, scatola dai tuoi armadi e cassetti e appoggia tutto sul letto.
Vedere l'armadio del tutto vuoto ha un effetto psicologico potente e ti prepara alla fase successiva, la selezione, in cui dovrai creare delle aree distinte, le cosiddette "pile" del decluttering.
- Da Tenere (Stagione Attuale): i capi che indosserai nei prossimi mesi;
- Da Riporre (Fuori Stagione): i capi della stagione passata, da conservare;
- Da Donare/Vendere: capi in buono stato che non metti più, e che possono avere una seconda vita;
- Da Eliminare/Riciclare: capi rovinati, macchiati o infeltriti.
Per decidere cosa tenere o meno ti basterà essere onesto con te stesso, e in tal caso una regola efficace è quella dei 12-18 mesi; se non hai messo un capo per un anno intero è molto probabile che non lo farai più. Valuta inoltre la vestibilità, ovvero se il capo ti sta ancora bene o se ti fa sentire a tuo agio, nel caso in cui la risposta è negativa, liberatene.
Fase 2: il segreto per capi durevoli
Una volta selezionata la pila da riporre, la tentazione di infilarla subito in una scatola è forte, ma è un errore che costa caro ai tessuti. Prima di conservarli, è infatti indispensabile lavare i vestiti in lavatrice, in quanto gli indumenti, anche se indossati una sola volta, trattengono tracce invisibili di sudore, cellule della pelle, profumi o deodoranti. Con il passare dei mesi, chiusi in una scatola, tali residui possono ingiallire i tessuti, creare aloni e, peggio ancora, attirare insetti come le tarme, che ne sono ghiotte.
La lana e il cashmere sono i più difficili da gestire per paura dell’infeltrimento, serviranno attenzioni specifiche. I capi spalla invece, come giacche e cappotti, spesso non necessitano di un lavaggio completo in acqua, che potrebbe rovinarne la struttura, un ciclo di lavaggio a vapore rinfrescherà i tessuti in pochi minuti senza danneggiarli.
Il nemico numero uno dei vestiti riposti è l'umidità, quindi prima di sigillare qualsiasi scatola, accertati che i capi siano del tutto asciutti, anche una minima traccia di umidità può generare muffe e odori sgradevoli. Le asciugatrici a pompa di calore in particolare sono progettate per la massima cura, asciugano a temperature più basse rispetto ai modelli tradizionali, in modo da proteggere la forma e la consistenza anche di seta, lana e capi tecnici, senza rischiare restringimenti e usura.
Fase 3: come pulire gli armadi per il cambio di stagione
Ora che l'armadio è vuoto, è il momento ideale per una pulizia dell’armadio approfondita, in quanto ignorare la struttura che ospiterà i tuoi abiti puliti vanificherebbe tutto il lavoro fatto.
Inizia dall'alto, la polvere si accumula ovunque, quindi con un’aspirapolvere rimuovi polvere, capelli e sporco da ogni angolo, mensola, guida dei cassetti e dalla base in modo approfondito.
Dopo aver aspirato, passa alla pulizia delle superfici con una soluzione di acqua tiepida e aceto bianco (un ottimo igienizzante naturale) o utilizza un detergente neutro specifico per il materiale del tuo armadio (legno, laminato). Imbevi un panno in microfibra, strizzalo bene e passalo su tutte le superfici interne ed esterne.
Infine, prima di reintrodurre qualsiasi capo, lascia le ante dell'armadio aperte per almeno un'ora, così che l'interno si asciughi e si arei bene. In seguito, posiziona dei sistemi antitarme naturali come sacchetti di lavanda essiccata, legno di cedro o bucce d'arancia essiccate che oltre a profumare la biancheria, tengono lontani gli insetti indesiderati.
Fase 4: come e dove conservare i vestiti dopo il cambio di stagione
Hai i capi della "fuori stagione" puliti, asciutti e profumati, è il momento di riporli per conservarli nel migliore dei modi nei prossimi sei mesi. Il luogo di conservazione ideale deve essere fresco, asciutto e buio, in quanto l'umidità e la luce diretta sono i peggiori nemici dei tessuti. I luoghi migliori sono le mensole più alte dell'armadio (dove l'aria circola), lo spazio sotto il letto (se usi contenitori sigillati) o un baule dedicato. Evita, se puoi, cantine e solai: i livelli di umidità e le fluttuazioni di temperatura in locali non isolati possono rovinare i vestiti, anche se protetti.
Non tutti i contenitori sono uguali, quelli in tessuto o in plastica traspirante sono perfette per maglioni, t-shirt e pantaloni. I sacchetti sottovuoto sono una soluzione eccellente per risparmiare spazio con capi molto voluminosi come piumini, coperte e giacche a vento. L'assenza di aria riduce l'ingombro fino al 75%. Fai attenzione, però: non sono adatti per piumini in vera piuma d'oca (le piume si spezzerebbero) o per fibre naturali molto delicate che hanno bisogno di "respirare". I copri abiti sono necessari per cappotti, abiti eleganti e giacche sartoriali che devono restare appesi per non perdere la forma.
Una regola finale sulla conservazione è su cosa va piegato e cosa appeso. La maglieria (lana, cashmere, cotone pesante) deve essere sempre piegata, in caso contrario il peso del capo stesso, con il passare dei mesi, sformerà le spalle. Cappotti, giacche, camicie e abiti, invece, vanno appesi, con delle grucce di buona qualità, meglio se in legno o rivestite in velluto, che rispettino la forma delle spalle.
Fase 5: organizzare il guardaroba per la nuova stagione
L'armadio è pulito e la pila dei vestiti da riporre è al sicuro, il momento di organizzare il cambio stagione e sistemare i capi della nuova stagione è arrivato. Gli indumenti della stagione precedente, anche se lavati prima di essere riposti, dopo mesi di chiusura potrebbero avere un leggero odore di "chiuso" o essere molto stropicciati.
Invece di sottoporli a un nuovo lavaggio completo, puoi rinfrescarli con uno steamer portatile ("ferro da stiro" verticale a vapore), perfetto per eliminare pieghe e odori in pochi minuti, direttamente sulla gruccia. In alternativa, molte lavatrici e asciugatrici dispongono di brevi cicli a vapore, studiati apposta per rinfrescare i capi asciutti senza bagnarli.
In seguito disponili nell'armadio pulito con un criterio logico, come l’organizzazione verticale, resa celebre dal metodo KonMari, ottima per i cassetti. Basterà piegare t-shirt, intimo e pantaloni leggeri "a pacchetto" e disporli in verticale, potrai così vedere tutto subito, senza disfare le pile.
Per i capi appesi, l'organizzazione per categoria è la più efficace: pantaloni con pantaloni, camicie con camicie, abiti con abiti. Dedica l'area più accessibile dell'armadio ai vestiti che usi spesso e, se vuoi un ulteriore livello di ordine, all’interno di ogni categoria puoi dividerli per colore. Usa divisori per cassetti per tenere in ordine cinture e foulard, e scatole apposite per gli accessori.
Goditi il nuovo armadio
Rilassati alla vista del tuo armadio dove ogni cosa è al suo posto, i tessuti sono protetti e la tua routine mattutina è appena diventata molto più serena. Hai completato il cambio stagione e con un po' di metodo, hai trasformato un compito faticoso in un atto di cura per te stesso e per i tuoi indumenti.
Il cambio stagione non sarà più nemico da combattere due volte l'anno, diventerà un alleato del tuo stile e del tuo tempo. Un guardaroba ordinato è il primo passo per iniziare la giornata con chiarezza, e prendersi cura dei propri capi significa farli durare più a lungo.