Quanti kW servono per cucinare a induzione?

Ma con il piano a induzione è davvero necessario aumentare la potenza del contatore? È questa la prima domanda che viene in mente quando si decide di acquistarne uno. Dopo anni di cucina a gas, d’altronde, il timore che la bolletta elettrica possa subire un’impennata improvvisa è comune a tanti, ma è bene chiarire subito un aspetto: la maggior parte delle volte si tratta di una preoccupazione infondata. In questo articolo cerchiamo di spiegarti perché, sgombrando il campo da alcuni fra i dubbi più comuni e dandoti qualche suggerimento prezioso. 

Contatore a 3kW

Con un contratto di utenza classico, il contatore impegna 3 kW complessivi per supportare l’utilizzo quotidiano di alcuni elettrodomestici basilari (frigorifero, forno, boiler) e di apparecchi “occasionali” come forno, televisione o asciugacapelli. Cosa succede quando a questi si aggiunge anche il piano a induzione? Nulla di così impattante. Innanzitutto perché con la gamma di ultima generazione Electrolux, il piano ha un assorbimento energetico totale compreso nei 3 kW, il che scongiura del tutto il rischio di blackout o di attivazione del salvavita. E poi perché grazie alle funzioni di power management, è possibile contenerne la potenza secondo le proprie esigenze, impostandola per esempio a 2 kW quando in casa sono in uso altri elettrodomestici. 

Per farti un’idea concreta, cuocendo contemporaneamente della pasta, del sugo e delle polpette, i consumi del piano sono compresi in un massimo di circa 1,5 kW, e non c’è alcun rischio che salti il contatore. Se poi durante la cottura fossero in funzione anche il computer, la lavatrice o l’aspirapolvere, basta limitare il piano a 2kW per evitare qualsiasi tipo di sovraccarico.

Ricordati sempre che se la potenza del piano è limitata, non potrai sfruttare tutte le zone di cottura, o al massimo potrai farlo ma con una intensità di calore minore per ognuna. 

Contatore a 4,5 o a 6 kW 

Quando allora è consigliabile un aumento di potenza elettrica? Sicuramente nei casi di famiglie numerose e con assiduo utilizzo di elettrodomestici nello stesso momento. E poi se in casa la cucina è una “cosa seria”: se si è soliti cimentarsi in preparazioni da chef, con molte piastre a potenza elevata e il forno acceso di frequente.

Il piano a induzione, infatti, assorbe potenza per generare calore, e la potenza si somma agli apparecchi elettrici in funzione ma anche alle altre zone di cottura attive. Bisogna poi considerare che usufruendo della funzione boost, che accelera ulteriormente la cottura, il consumo di kW cresce ulteriormente.

Dal 2017, con la riforma delle tariffe di rete deliberata il 2 dicembre 2015 dall’ARERA, innalzare la portata del proprio contatore non ha più costi proibitivi grazie all’eliminazione del contributo fisso amministrativo e a una riduzione di circa il 20% del contributo previsto per ogni “scatto” di kW. 

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